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Visualizzazione dei post da luglio, 2017

L'ULTIMO BACIO

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Un bacio vero, come non capitava da tempo. Lacrime agli occhi, era dura ammetterlo. Ma in cuor loro sapevano. Sarebbe stato l'ultimo.

QUA SI PARLA DI "CHI AMA NON DIMENTICA"

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Estasi per la Dinamo Partenope, appena approdata nel campionato cadetto, e se la matricola terribile non volesse fermarsi qui? Magari ci ritroveremmo a parlare di un’altra favola simile a quella del Chievo, una piccola realtà di Verona assurta nel massimo campionato italiano. La Dinamo Partenope, da quanto si evince anche dal nome, è una piccola ma ambiziosa realtà del Napoletano, eppure, dopo tanti investimenti effettuati in sede di campagna acquisti, il sogno della B si è concretizzato, in una maniera rocambolesca ma straordinaria. Ora qualcuno, leggendo questa introduzione, può restare perplesso perché, magari, segue da tempo la Lega Pro e non gli risulta che tra le neopromosse ci sia la Dinamo Partenope. Be’, invitiamo calorosamente queste persone a recarsi al più presto in una libreria e ordinare “Chi ama non dimentica”, il fantastico romanzo scritto da Antonella Carullo. Continuate a leggere su  FOOTBALLWEB

MEMORIE DI ADRIANO - MARGUERITE YOURCENAR

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  Mio caro Marco, Sono andato stamattina dal mio medico, Ermogene, recentemente rientrato in Villa da un lungo viaggio in Asia. Bisognava che mi visitasse a digiuno ed eravamo d'accordo per incontrarci di primo mattino. Ho deposto mantello e tunica; mi sono adagiato sul letto. Ti risparmio particolari che sarebbero altrettanto sgradevoli per te quanto lo sono per me, e la descrizione del corpo d'un uomo che s'inoltra negli anni ed è vicino a morire di un'idropisia del cuore. Diciamo solo che ho tossito, respirato, trattenuto il fiato, secondo le indicazioni di Ermogene, allarmato suo malgrado per la rapidità dei progressi del male, pronto ad attribuirne la colpa al giovane Giolla, che m'ha curato in sua assenza. È difficile rimanere imperatore in presenza di un medico; difficile anche conservare la propria essenza umana: l'occhio del medico non vede in me che un aggregato di umori, povero amalgama di linfa e di sangue. E per la prima volta, stamane, m...

ASSAGGINO DAL PROLOGO

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.....Ma questo è proprio un vecchio manoscritto, anzi no. Come cavolo devo chiamarlo? Un romanzo? Sono più di duecento pagine A4!  Guardo il frontespizio, c’è il titolo. “CHI AMA NON DIMENTICA”.  Non vi è traccia dell’autore, però. “Il bisnonno mi ha scritto che solo io devo sapere che è successo nella nostra famiglia! Il segreto sarà nascosto tra queste pagine?” – mi chiedo sempre più incuriosita e orgogliosa di questa investitura ricevuta dal passato. “Devo saperlo!” Oramai sono determinata. Forse ci metterò tutta la notte perché non più abituata a leggere, ma non ne posso fare a meno. Scendo giù in cucina, mi preparo una tisana calda e qualche fetta biscottata su cui spalmo la mia marmellata preferita bio al bergamotto. Risalgo su e mi preparo. Spengo tutti i miei device – non voglio essere disturbata dal suono delle notifiche. Poi apro la grande vetrata e l’aria fredda di novembre riempie la stanza. Mi avvolgo nel vecchio plaid di tartan scozzese, af...

SCRIVERE - MARGUERITE DURAS

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"Se si sapesse qualcosa di quello che si scriverà, prima di farlo, prima di scrivere, non si scriverebbe mai. Sarebbe inutile."  "Credo che la persona che scrive non abbia nessuna idea di libro, ha le mani vuote, la testa vuota e conosce dell'avventura del libro soltanto la scrittura asciutta e nuda, senza futuro, senza eco, remota, con le sue regole auree elementari: ortografia, senso." Son parole che mi piace galleggino un po' anche qui da me, senza tanti giramenti di palle intorno!

GESU', FIGLIO DELL'UOMO - KHALIL GIBRAN

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    Giacomo, figlio di Zebedia   Un giorno - era di primavera - Gesù si trovava nella piazza del mercato di Gerusalemme e parlava del regno dei cieli alla folla.   Ed Egli accusava gli scribi e i Farisei di disseminare di insidie e di occulte trappole il cammino di quanti anelano al regno, e pubblicamente gridava la sua denuncia.   Tra la folla c'era un gruppo di uomini che difendeva i Farisei e gli scribi; e quegli uomini cercarono di assalire Gesù, e noi con Lui.   Ma Egli li scansò e volse altrove, e cominciò a camminare verso la porta di settentrione della città.   Ci disse: "La mia ora non è ancora giunta. Molte sono le cose che ancora ho da dirvi e molte le opere che ancora devo compiere prima di consegnarmi al mondo."   E c'era gioia nella Sua voce quando aggiunse: "Andiamo verso la terra di settentrione, incontro alla primavera. Venite con me sulle colline, perché l'inverno è passato, e le nevi de...

IN NOME DELLA MADRE - ERRI DE LUCA

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    Glielo dissi il giorno stesso. Non potevo stare una notte con il segreto. Non trascorrerà intero il giorno sulla rottura della tua alleanza. Eravamo fidanzati. Nella nostra legge è come essere sposati, anche se non ancora nella stessa casa. Ed ecco che ero incinta.    La voce del messaggero era arrivata insieme a un colpo d'aria. Mi ero alzata per chiudere le imposte e appena in piedi sono stata coperta da un vento, da una polvere celeste, da chiudere gli occhi. Il vento di marzo in Galilea viene da nord, dai monti del Libano e dal Golan. Porta bel tempo, fa sbattere le porte e gonfia la stuoia degli ingressi, che sembra incinta. In braccio a quel vento la voce e la figura di un uomo stavano davanti a me.    Nellla nostra storia sacra gli angeli hanno un normale corpo umano, non li distingui. Si sa che sono loro quando se ne vanno. Lasciano un dono e pure una mancanza. Neanche Abramo li ha riconosciuti alle qurce di Mamre, li ha pr...

IL SIGNORE DEGLI ANELLI - J. R. R. TOLKIEN

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Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione. Bilbo era estremamente ricco e bizzarro e, da quando sessant'anni prima era sparito di colpo, per ritornare poi inaspettatamente, rappresentava la meraviglia della Contea. (Edizioni Bompiani - traduzione di Elémire Zolla)

IL VENDITORE DI STORIE - JOSTEIN GAARDER

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La mia testa ribolle. È come un gorgoglio di centinaia e centinaia di nuove idee. Continuano incessantemente a sgorgare. Fino a un certo punto è forse possibile controllare i pensieri, ma difficilmente si riesce a non pensare. L'animo ribolle di idee stravaganti; non arrivo neppure a fissarle che subito vengono rimpiazzate da nuove idee. Non riesco a evitare che i pensieri si confondano. Raramente sono in grado di ricordare quello che ho pensato. Prima che arrivi a riflettere su un'ispirazione, succede sempre che questa si trasformi in un'idea ancora migliore, ma anch'essa talmente evanescente nella sua essenza che mi devo sforzare di metterla al riparo dalla vulcanica eruzione di trovate sempre nuove... (Edizioni Longanesi - traduzione di Giovanna Paterniti)

LA LEZIONE DI PAOLO BORSELLINO: FARE IL PROPRIO DOVERE

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Chissà se il buon Dio perdonerà Palermo», canta, come una preghiera, Carmen Consoli in un brano dedicato all’ Esercito   silente  di una Palermo «baciata da sole e mare», che fa i conti con «antichi rancori e ferite aperte» e che ogni giorno lotta per il riscatto: rispetto al passato insanguinato e al presente di chi non vuole che la città cambi. Contro chi crede che basti  decapitare una statua di Giovanni Falcone  davanti alla scuola a lui intitolata allo Zen o  bruciare la foto  simbolo in cui Falcone e Borsellino sono insieme sorridenti, per cancellare  la sfida nuova di Palermo , quella di «Giovanni e Paolo, ancora vivi» e il loro esempio di «compiere il proprio dovere», fino in fondo.

KITCHEN - BANANA YOSHIMOTO

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Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po' arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi. Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po' meglio che pensare che sono rimasta proprio sola. (Edizione Economica Universale ...

IL DEBUTTO DEL MIO ROMANZO A DIMARO

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Ecco il video di tutta la presentazione di "CHI AMA NON DIMENTICA", avvenuta il 24 luglio dell'anno scorso a Dimaro - sede del ritiro del Napoli Calcio - in Piazza Madonna della Pace. Mi hanno affiancato: il giornalista sportivo Rino Cesarano, il commendatore Gaetano Mastellone, Marcello Liboni, responsabile della Biblioteca Comunale di Dimaro Folgarida nonché brillante conduttore dell'evento, il sindaco Andrea Lazzaroni e l'assessore allo sport Romedio Menghini.

VISCERALE, INTENSO FREMITO

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Il bacio, Camille Claudel Chissà a cosa avrebbe deciso di rinunciare Camille Claudel  (per leggere la biografia clicca qui) se la vita le avesse chiesto di scegliere tra la scultura ed il suo amante e maestro Auguste Rodin. ( e per saperne di più sulla storia d'amore leggi qui) Probabilmente non avrebbe saputo cosa fare, forse sarebbe impazzita... come poi avvenne nella realtà. Trent'anni di manicomio. Ha avuto due vite Camille: la prima di passione, amore, creatività e la seconda, di follia, incomprensione ed isolato abbandono. Intensità. Ecco una delle prime sensazioni che provo quando osservo una sua scultura. L'intensità dei sentimenti. Nella pienezza del termine, nella totalità del suo significato. Le sculture di Camille fanno fermare ciò che le circonda, tutto l'universo trattiene il respiro e si sofferma ad osservare il movimento dei sentimenti che traspare dal bronzo. Tutto è fremito. Viscerale, intenso fremito.

NON CI SONO PIU' LE PATATE DI UNA VOLTA!

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Lo ha decretato ieri sera, a cena, mia madre costatando la mancanza di consistenza del purè.   Io mi auguro che la cosa fosse dovuta all'eccessiva quantità di latte che ho versato per prepararlo, perché posso sopportare tutto (o quasi), ma non toglietemi il mio purè. Altro che Breil! In quest'epoca in cui ormai tutto è corrotto, i tuberi, cresciuti sotto terra, al riparo dalla frenesia e dalla contraddittorietà di questo irragionevole mondo, rappresentano l'ultimo vessillo di speranza per un futuro migliore! P.S: il primo che leggendo la frase del titolo di questo post coglie il sentore di doppi sensi inesistenti vince una porzione del purè paludoso che mi è avanzato ieri sera.! :-)  

BEATI COME RANE SU UNA FOGLIA DI NINFEA - TIM ROBBINS

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Ore 16 Il giorno in cui la Borsa casca dal letto e si rompe la schiena è il peggiore della tua vita. O così credi. Non è il peggiore della tua vita, ma tu pensi che lo sia. E quando dai voce a quel pensiero, lo fai con convinzione e con un minimo di abbellimento retorico. "Questo è il giorno peggiore della mia vita", dici, mentre lasci cadere una nocciolina salata nel tuo Martini doppio - in giorni migliori, bevi vino bianco - e la guardi andare a fondo. Scende a spirale più lentamente, con tanto più garbo delle tue fortune personali, le graziose bollicine di gin che si raccolgono intorno alla nocciolina in netto contrasto con i groppi, le lappole e le spine che si stanno attaccando al tuo cuore. Titolo originale: Half Asleep in Frog Pajamas (1994) (Edizioni Baldini&Castoldi - traduzione di Hilia Brinis)

BORGO MARINARI DI GIUSEPPE CARULLO

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Ti ho ritrovato con il tuo scenario di mare e cielo, Borgo Marinari, dove tra la scogliera e i vecchi vicoli forse ho lasciato i sogni miei più cari. Una campana, dall’antico tempio, piange sul mare l’agonia del sole, e l’eco sembra che sussurri all’anima un’armonia di tenere parole. Mi pare che da rive lontanissime giunga la voce amata di Maria, Maria che mi accompagna come un angelo, ombra d’amore e di malinconia. Nulla è cambiato: le comari siedono lungo le soglie a rammendar le reti, e le fanciulle, come un dì, confidano tra loro i primi palpiti segreti. Sfiorando l’acqua i bianchi alcioni stridono. Sorge il Castello fra le basse ondate, mentre, sfumate di riflessi ceruli, le barche a secco sembrano incantate! Non sei cambiato Borgo malinconico e allegro, Borgo della gioventù… Ho ritrovato il golfo, i bassi, i vicoli… Solo il mio cuore non ritrovo più.

BAOL - STEFANO BENNI

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  16 giugno 1991, città di T. È una tranquilla notte di Regime. Le guerre sono tutte lontane. Oggi ci sono stati soltanto sette omicidi, tre per sbaglio di persona. L'inquinamento atmosferico è nei limiti della norma. C'è biossido per tutti. Invece non c'è felicità per tutti. Ognuno la porta via all'altro. Così dice un predicatore all'angolo della strada, uno dall'aria mite, di quelli che poi si ammazzano insieme a duecento discepoli. Ce n'è parecchi in città. Dai difensori dei diritti dei piccioni alla Liga Artica. Siamo una democrazia. Ogni tanto, sul marciapiede, si inciampa in qualcuno con le mani legate dietro la schiena. Forse la polizia lo ha dimenticato la notte prima. Ho guardato in alto, oltre le insegne illuminate e, obliqua su un grattacielo, c'era la luna. Le ho detto: Cosa ci fa una ragazza come te in un posto come questo? (Edizioni Feltrinelli, 1990)

OGNUNO HA I PROPRI I CHING

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"Spesso le cose alla fine non vanno esattamente come vorremmo. A volte il destino è dalla nostra parte. Altre volte, bè, quel che è fatto è fatto, ma devi convincerti che quello che deve accadere accadrà e comunque in qualche modo finisci sempre con la persona giusta per te." [Tratto dal finale dell'ultimo episodio della 3^ stagione di Scrubs - " My Best Friend's Wedding "]

IL CACCIATORE DI AQUILONI - KHALED HOSSEINI

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Sono diventato la persona che sono oggi all'età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato. È stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto. Titolo originale: The Kite Runner (2003) (Edizioni Piemme - traduzione di Isabella Vaj)

VITA

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Obiettivo primario: raggiungimento della felicità. Definizione di felicità: permanente condizione di benessere frastagliata da una miriade di fugaci istanti di estasi di diverso genere, durata e fattezze. Mettersi nelle condizioni di poter provare gioia estatica ogni giorno. Progetti a breve termine: piccoli dettagli che rallegrano le giornate. Progetti a lungo termine: netta divisione fra i sogni che procurerrebbero più felicità una volta realizzati e quelli da cui invece si trae maggior forza lasciandoli chiusi in fondo ad un cassetto per poter così continuare a fantasticarci sopra all'occorrenza. Non sempre un desiderio realizzato è meglio di un desiderio soltanto desiderato. Necessità di dare un senso alla propria esistenza: non esiste. Il senso è nell'esistenza stessa. Troppa fretta di arrivare non fa gustare il viaggio; troppo affanno nel volersi ritagliare ad ogni costo un pezzetto riconosciuto di mondo distoglie l'attenzione dalla bellezza del quotidiano. ...

PER FORTUNA, CI SONO LIBRI CHE NON SONO DI CHI LI SCRIVE MA DI CHI LI SOFFRE

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Per anestetizzare una botta di nervoso di proporzioni apocalittiche ho trascritto tutta l'introduzione di Gabriel Garcia Márquez a Racconto di un naufrago .  Sarà che mi stavo sententendo naufragare un po' anch'io. Il titolo del post è tratto dalla suddetta introduzione, che è incollata qui di seguito, quindi oltre ad essere suddetta è anche sottostante. Visto che mi sento ancora un pochetto sottosopra tutto ciò mi sembra molto appropriato. La storia di questa storia Il 28 febbraio del 1955 si diffuse la notizia che otto membri dell'equipaggio del cacciatorpediniere "Caldas", della marina militare della Colombia, erano caduti in mare e vi erano scomparsi a causa di una tempesta nel mar dei Caraibi. La nave viaggiava da Mobile, negli Stati Uniti, dove aveva subito delle riparazioni, verso il porto colombiano di Cartagena, dove arrivò senza ritardo due ore dopo la tragedia. La ricerca dei naufraghi ebbe inizio immediatamente, con la collaborazione del...

A CIASCUNO IL SUO - Leonardo Sciascia

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La lettera arrivò con la distribuzione del pomeriggio. Il postino posò prima sul banco, come al solito, il fascio versicolore delle stampe pubblicitarie; poi con precauzione, quasi ci fosse il pericolo di vederla esplodere, la lettera: busta gialla, indirizzo a stampa su un rettangolino bianco incollato alla busta. "Questa lettera non mi piace" disse il postino. Il farmacista levò gli occhi dal giornale si tolse gli occhiali; domandò "Che c'è?" seccato e incuriosito. "Dico che questa lettera non mi piace". Sul marmo del banco la spinse con l'indice, lentamente, verso il farmacista. Senza toccarla il farmacista si chinò a guardarla; poi si sollevò, si rimise gli occhiali, tornò a guardarla. "Perché non ti piace?". "E' stata impostata qui, stanotte o stamattina presto; e l'indirizzo è ritagliato da un foglio intestato della farmacia". "Già" constatò il farmacista: e fissò il postino, imbarazzato e ...

UN INCIPIT AL GIORNO (O QUASI....)

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Ho pensato di trascrivere tutti quegli inizi di romanzi che mi piacciono. Non avevo mai prestato così tanta attenzione agli incipit dei libri che leggevo, presa dalla frenesia di immergermi totalmente nella storia di turno l'inizio quasi mi sfuggiva. Invece ora ho voglia di gustarmeli di nuovo con calma, mentre scelgo quelli da copiare sul blog. Non mi interessa se poi non li leggerà nessuno, a parte me. Mi rattrista, questo sì, perché in un certo senso sta a dimostrare quante poche persone ci siano interessate alla letteratura. Detto ciò, ora però iniziate a frequentarlo assiduamente il mio blog e linkatelo in duplice copia, altrimenti mi incacchio! Inoltre tenete presente che si pubblicano anche incipit su commissione, quindi se avete delle richieste particolari lasciatele pure nei commenti qui o sotto ai prossimi post specifici e vedrò che posso fare.

HO VISTO MARADONA

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Gli artisti della Scuola Internazionale di #Comics celebrano il #MaradonaDay con una nuova ed esclusiva stampa d’autore - iniziativa nata da un’idea di Giovanni Marino - in omaggio per i lettori di #Repubblica che oggi (entro le 18.30) consegneranno la pagina dell'edizione dove si parla dell'inziativa alla sede della scuola, in via Tarsia 44. L’illustrazione, disegnata da Davide Di Marco Pisciottano e colorata da Alessia Nocera,  raffigura il pibe de oro durante la sua emozionante e indimenticabile presentazione allo stadio San Paolo del 5 Luglio 1984, in occasione della quale accorsero a Fuorigrotta circa 80.000 persone pazze di gioia per l’acquisto del più’ grande calciatore di tutti i tempi.  Diego viene raffigurato mentre sale la scalinata che dagli spogliatoi porta al campo di gioco, una scena che le foto di quel periodo documentano inquadrando sempre Maradona di spalle. Qui invece viene disegnato frontalmente, quasi a voler rappresentare un sovrano che si appresta...

Born on the fourth of July

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America/americani/americanate, guerre passate/presenti/future, soldati/veterani/reduci, feste/date/ricorrenze patriottiche, attori famosi/belli/dannati: questo post non ha niente a che vedere con tutto ciò. L'unico motivo per cui sto scrivendo qui in questo momento è che poco fa mi è tornata alla mente la locandina che vedete raffigurata in alto. Mi sono ricordata che è stata appesa al muro della mia stanza per circa un decennio e che se non avessi traslocato probabilmente se ne starebbe ancora lassù, a fissarmi dalla parete. Tutto qua. Invece ho cambiato casa e chissà che fine ha fatto. Così ora la stessa domanda me la pongo per un miliardo di altre cose che una volta sembravano essere punti talmente fermi da non suscitare in me nessun dubbio; se ne sarebbero rimaste lì irremovibili nei secoli dei secoli, era scontato, invece chissà che fine hanno fatto... Le convinzioni, i pensieri proibiti, le cattive abitudini e quelle buone, gli scrittori/attori/cantanti/canzonilibri/f...