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Visualizzazione dei post da agosto, 2017

CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO - DAVID GROSSMAN

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    3 aprile Myriam, tu non mi conosci e, quando ti scrivo, sembra anche a me di non conoscermi. A dire il vero ho cercato di non scrivere, sono già due giorni che ci provo, ma adesso mi sono arreso. Ti ho vista l'altro ieri al raduno del liceo. Tu non mi hai notato, stavo in disparte, forse non potevi vedermi. Qualcuno ha pronunciato il tuo nome e alcuni ragazzi ti hanno chiamata "professoressa". Eri con un uomo alto, probabilmente tuo marito. È tutto quello che so di te, ed è forse già troppo. Non spaventarti, non voglio incontrarti e interferire nella tua vita. Vorrei piuttosto che tu accettassi di ricevere delle lettere da me. (Edizioni Oscar Mondadori - traduzione di Alessandra Shomroni)

DIMARO REWIND

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Dieci giorni vestita d'azzurro, fuori e nell'animo, vissuti intensamente, respirando l'odore dell'erba del campo di Carciato, travolta e inebriata dall'euforia dei tifosi, a migliaia per le strade di Dimaro, tutti pazzi innamorati di questa maglia. Di tempo ne è passato, ma siamo ancora qua ...........:) Guarda il video cliccando sull'immagine oppure qui:  YOUTUBE 

GLI EROI IMPERFETTI - STEFANO SGAMBATI

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Le cose vogliono essere dette. L'illusione che siamo stati noi a dirle crolla nel momento in cui ci escono di bocca, perfettamente autonome, cullate da una mano di ostetrica troppo sapiente per essere la nostra. Ci usano, sfruttano il nostro apparato fonatorio: solleticano la glottide, si arrampicano sul velo del palato, bussano sui denti, premono contro le labbra e si danno al mondo nella forma di lessemi. Le cose che si sono fatte dire si librano davanti alle nostre facce per farci sapere che ormai è tardi, che non si può tornare indietro. (Edizioni minimum fax, 2014)

LA PIU' PICCOLA FORMICA MAI ESISTITA

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Un giorno di sole la più piccola formica mai esistita uscì per la prima volta dal più piccolo formicaio del mondo, drizzò le sue minuscole antenne verso l'alto e pensò: "Sono quasi invisibile persino agli occhi dei miei simili, tuttavia il cielo ha deciso di non escludermi; è sceso fino alla mia altezza e inizia proprio dalle mie antenne!"  

LOVE STORY - ERICH SEGAL

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Che cosa si può dire di una ragazza morta a venticinque anni? Che era bella. E simpatica. Che amava Mozart e Bach. E i Beatles. E me. Una volta che mi aveva messo specificamente nel mucchio con tutti quei tizi musicali, le chiesi l'ordine di preferenza, e lei rispose sorridendo: «Alfabetico.» Sul momento sorrisi anch'io. Ora però mi chiedo se nell'elenco io comparivo con il nome – nel qual caso sarei venuto dopo Mozart – oppure con il cognome, perché mi sarei trovato tra Bach e i Beatles. In ogni modo non venivo per primo, il che sarà idiota ma mi secca terribilmente, essendo cresciuto con l'idea che devo sempre essere il numero uno. Eredità di famiglia, capite? Titolo originale: Love Story (1970)

CHE FAI TU, LUNA, IN CIEL?*

Quando meno te l'aspetti arriva una notte d'agosto con una luna immensa talmente luminosa da far saltar fuori dall'ombra anche i pensieri più reconditi e tutto quello che puoi fare è cercare una qualche distrazione per non pensare a niente, per non rischiare d'impazzire. È ancora presto perciò ti giochi la carta del film e ti ritrovi davanti a una storia popolata da personaggi instabili e discorsi sulle interconnessione esistenziali. Va bè, fa nulla, mi sono divertita, proprio una rivelazione, e che ridere!, ma ora mettiamo a fuoco meglio: serve un bel po' di distrazione/estraneazione/decontestualizzazione. Ce la posso fare. Sì, ce la puoi fare. Facciamocela! Apri un libro per seguire il percorso segnato sulla mappa nootica e tempo un paio di pagine arriva l'Anguilla Sibilla (marinata chilogrammi 1,400) che prima d'uscire di scena dichiara che a volte per arrivare dove si vuole bisogna mandar giù un po' di merda . Ah, ma allora è una persecuzione. No...

ADDIO E GRAZIE PER TUTTO IL PESCE - DOUGLAS ADAMS

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Lontano, nei dimenticati spazi non segnati sulle carte del limite estremo e poco à la page della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso alla distanza di circa centoquarantanove milioni di chilometri c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta verdazzurro le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che che gli orologi digitali siano una brillante invenzione. Titolo originale: So Long, and Thanks For All the Fish (1984)

GLI AFFARI DEL SIGNOR GIULIO CESARE - BERTOLT BRECHT

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La strada che ci avevano indicato, stretta e piuttosto ripida, saliva a zig-zag tra gli oliveti che, sostenuti da bassi muretti di pietra, si alzavano a terrazzi dal lago. Era una mattinata serena. Doveva essere l'ora della seconda siesta; nelle piantagioni non vedemmo infatti che pochi schiavi, e da qualche casolare saliva il fumo.    Presto apparve la villa; o almeno brillava in parte tra i ciuffi di olivo. Era posta sul colle, a mezza costa.    Mentre salivo, mi assalì nuovamente il dubbio se il vecchio ci avrebbe realmente consentito di esaminare gli scritti inestimabili. Le lettere di raccomandazione, che il mio Sempronio aveva con sé, non erano davvero di gran peso. Avrei preferito che, sotto il loro peso, egli avesse sudato. Titolo originale: Die Geschäfte des Herrn Julius Cäsar (1957

SOSTIENE PEREIRA - ANTONIO TABUCCHI

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Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di metter su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bel giorno d'estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte. Perché? Questo a Pereira è impossibile dirlo.

MARE NOSTRO CHE NON SEI NEI CIELI

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I migranti in mare vanno soccorsi, senza se e senza ma. La gente che tende la mano da un barcone scappa dall'inferno, ha già subito l'indicibile, ed è talmente disperata che si aggrapperebbe pure al filo spinato. Antonella Carullo  

LA LUNA PRESA A MORSI DALLA TERRA

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    Ricorderò per sempre questa notte, sembra proprio una di quelle in cui basta aguzzare un po' la vista per scorgere aggirarsi fra lampioni e ripetitori streghe ghignanti a cavallo di scope di saggina, vampiri a caccia di svenevoli fanciulle ottocentesche da spiumare e licantropi col muso sporco di marmellata ai lamponi.  Chissà quanti rituali propiziatori hanno avuto luogo nel corso dei secoli durante le eclissi lunari.  Chissà quante vittime sacrificali, quante guerre e quante nefandezze si son contate in seguito a notti come questa, a causa della nostra presunzione di essere il centro di tutto. "È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti." [William Shakespeare]

CITAZIONE ANTI-PERDIZIONE

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    "A ogni buon conto, il mio consiglio a chiunque desideri ritrovare se stesso è di rimanere esattamente dov'è. Altrimenti rischia davvero di perdersi una volta per tutte." L'enigma del solitario, Jostein Gaarder - pag. 13

MANO NELLA MANO

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Osservava spaesato il proprio riflesso che lo fissava di rimando da una vetrina di giubbotti troppo eleganti e costosi. Trance da pre-shopping o più probabilmente inebetimento da iper-vita. Ecco cos'era quell'espressione ebete che si era appena scoperto scalfita sul volto. La passività nell'accogliere il flusso del suo destino lo aveva segnato anche fisicamente, nelle rughe del volto, nella singolarità in cui tendeva i muscoli della mascella ed aggrottava le sopracciglia. Era un uomo corrucciato e probabilmente se ne erano resi conto anche i manichini al di là del vetro ed ora lo stavano deridendo, in quel modo inopponibile con cui le cose inanimate si prendono gioco di chi una vita l'ha, ma non non ci fa troppo caso. Ad un certo punto si rese conto che qualcosa era andato a riempire il vuoto della sua mano, che fino ad un istante prima non era altro che un'inerte estremità ciondolante lungo un fianco. Si girò di scatto e quel che vide fu un piccolo arruffa...

GIUSTO UN PAIO DI DOMANDE...

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Vi ripropongo due quesiti che girano in rete da una vita. Mi sono tornati alla mente, le risposte guarnite di colpi di scena fanno sempre riflettere.   Domanda 1: Se conoscessi una donna incinta che avesse già 8 figli, di cui tre sordi, due ciechi, uno ritardato mentale, e lei avesse la sifilide... le consiglieresti di abortire? Domanda 2: E' il momento di eleggere il nuovo Leader mondiale e il tuo voto conta molto. Quale candidato scegli? - Candidato A.: è stato rimosso dal suo incarico due volte, dorme fino a mezzogiorno, all'università si faceva di oppio e ogni sera beve un litro di whisky. - Candidato B. : è in combutta con politici corrotti, consulta gli astrologi. Ha due amanti. Fuma come un turco e si beve dagli 8 ai 10 martini al giorno. - Candidato C. : è un eroe di guerra decorato. E' vegetariano, non fuma, beve una birra una volta ogni tanto e non ha mai avuto relazioni extraconiugali. Quale di questi tre candidati sceglieresti? Domanda 1:...